Si può usare la moderna polvere alla nitrocellulosa nei fucili ad avancarica inline?

Negli Stati Uniti, sulle comuni repliche di fucili ad avancarica nonché sulla maggior parte dei moderni fucili ad avancarica inline è riportata la scritta “Black Powder only”. E nelle avvertenze si diffida esplicitamente dall’utilizzare la polvere alla nitrocellulosa. Come mai, allora, questo articolo? Non è forse molto pericoloso utilizzare i fucili ad avancarica con la moderna polvere alla nitrocellulosa?

Sì, è pericoloso! Soprattutto se non si rispettano determinate regole. Tra queste, come per il caricamento delle cartucce per i fucili a retrocarica, l’uso della polvere adatta, il rigoroso rispetto della quantità di carica, l’accensione adeguata, il giusto proiettile – specialmente per quanto riguarda il peso - ecc. In realtà, un fucile ad avancarica è un fucile senza bossolo progettato per uno specifico meccanismo di accensione e una specifica pressione, che viene ricaricato prima di ogni sparo.

Esistono fucili ad avancarica utilizzabili, oltre che con la polvere nera, con la moderna polvere alla nitrocellulosa? Sì: l’azienda americana Savage® Arms di Westfield, Massachusetts, USA, ha prodotto per alcuni anni il 10ML II. Si tratta di un fucile ad avancarica inline calibro .50 progettato per determinati tipi di polvere alla nitrocellulosa. Con proiettili appuntiti fino a 300 grani (19,4 g), un’accensione con capsule tipo 209A (capsule per pallini) e l’uso di sabot in plastica si possono così raggiungere velocità alla volata fino a 700 m/sec. Come polvere, il manuale cita tra l’altro tipi di uso corrente negli USA quali le IMR® SR 4227 e SR 4759 e le Vihtavuori® N110 e N120.

In basso la figura del Savage® Arms 10MLII con calcio in laminato di faggio artigianale ispirato alle carabine della metà del diciannovesimo secolo (Figura 1: il 10MLII è il fucile in basso).

Figura 1: CVA Buckhorn (in alto) e Savage Arms 10MLII (in basso)

La capsula 209A viene inserita davanti su un otturatore a cilindro e prima dello sparo viene spinta in una opportuna cavità nella vite di bloccaggio della canna.

Figura 2: Savage® Arms 10MLII otturatore con capsula 209A.

Con la IMR® 4227, utilizzando una carica da 44 grani (2,85 g), capsule 209A di RWS®, un proiettile di piombo da 300 grani e sabot 0.451 / 0.452 di MMP, Harrison, Arkansas, USA, ho misurato una velocità alla volata di 640 m/sec., leggermente superiore a quanto dichiarato dal produttore. Il proiettile in piombo è stato ricavato per fusione da piombo di durezza Brinell BHN pari a 10,4 in una pinza per palle artigianale e calibrato in una calibratrice, sempre artigianale, a 0.452 pollici (Figura 3: pinza per palle, calibratrice, sabot, proiettile, misuratore di polvere, polvere RS® 36).

Figura 3: Pinza per palle, calibratrice, sabot, proiettile, misuratore di polvere, polvere RS® 36

La Figura 4 mostra i dettagli della pinza per palle artigianale dopo un uso frequente.

Figura 4: Dettagli della pinza per palle artigianale

Come si vede, esistono fucili ad avancarica utilizzabili con polvere alla nitrocellulosa! Il rinculo generato a piena carica, però, è notevole! Ho provato quindi diverse cariche più deboli per la IMR® SR 4227: con 35 grani (2,27 g) ho misurato una velocità alla volata di 450 m/sec. e con 28 grani (1,81 g) una velocità alla volata di 350 m/sec. Il rinculo era molto più debole.

Un aspetto negativo, tuttavia, era che le cariche più deboli non bruciano completamente; nella canna restano alcuni grani di polvere incombusti. Fenomeno ancora più accentuato con la carica da 28 grani. Anche l’affidabilità di accensione delle cariche risultava inferiore. Come per tutti i miei fucili ad avancarica, sparo sempre prima una capsula o un innesco a salve e poi carico la carica. Al primo sparo, spesso il proiettile veniva spinto in avanti dalla pressione della capsula, ma la carica non si accendeva. Dopo il secondo sparo e una leggera affumicatura della canna, il più delle volte il problema non si ripresentava.

Per rimediare, inizialmente ho avvolto intorno al proiettile una sottile striscia di carta a singolo strato, in modo che con il sabot fosse possibile spingerlo nella canna solo incontrando una forte resistenza. In questo modo il problema era risolto e le cariche si accendevano con affidabilità. Ma il processo di carica risultava macchinoso e mi mancava il comfort della procedura di carica relativamente semplice caratteristica della piena carica. L’alternativa era ostacolare ulteriormente il proiettile/sabot. Dopo alcuni tentativi, ho avuto successo con 3 fogli singoli di carta igienica. I 3 tamponi singoli non rappresentano un peso supplementare e frenano il proiettile all’accensione.

Nel frattempo qui da noi le polveri americane, come la IMR® SR 4227, sono diventate care e anche difficili da trovare. Ho quindi chiesto a ReloadSwiss una polvere equivalente e i dati di carica per 450 m/sec., che il sig. D. Antenen mi ha gentilmente messo a disposizione per la RS36: con 28 grani (1,81 g) si può prevedere una velocità alla volata di 360 m/sec. e una pressione massima di 490 bar, con 34,7 grani (2,24 g) una velocità alla volata di 450 m/sec. e una pressione massima di 800 bar e con 42 grani (2,72 g) 540 m/sec. e una pressione massima di circa 1300 bar.

Ho provato sia 28 grani e 34 grani e misurato circa 350 m/sec. e circa 460 m/sec. Anche in questo caso, i valori di misura corrispondevano ampiamente alla simulazione.

Oltre al Savage® Arms 10MLII, ho anche un fucile inline a polvere nera della CVA® di Duluth, Georgia, USA. Il “Buckhorn” calibro .50 (fucile in alto in Figura 1). Anch’esso utilizza le capsule 209A e si caratterizza per l’estrema semplicità strutturale. La Figura 5 mostra smontati la vite di bloccaggio della canna, il percussore, la molla del percussore e la vite di bloccaggio della molla e la Figura 6 il percussore tirato indietro / armato e la vite di bloccaggio avvitata. Il fucile è progettato per cariche magnum da 150 grani (9,7 g!) di polvere nera. Si diffida dall’utilizzare la polvere alla nitrocellulosa.

Figura 5: CVA® Buckhorn: Vite di bloccaggio canna, percussore con molla e vite di bloccaggio della molla

Figura 6: CVA® Buckhorn vite di bloccaggio con apertura per la capsula 209A e percussore tirato indietro / armato.

La resistenza alla pressione della canna e della vite di bloccaggio è considerevole. CVA non indica alcuna pressione di tiro. Inoltre è difficile reperire in rete dati affidabili sulla pressione per le armi a polvere nera. Mi sono quindi basato su prove da me effettuate molti anni fa con diversi tipi di polvere nera in un breve blocco di tiro con misuratore della pressione del gas di picco. A suo tempo, avevo misurato fino a 1.400 bar. Si tratta di un valore comparabile alla pressione prevedibile ad es. per la cartuccia Vetterli del 1869, che veniva caricata con polvere nera e cordite. Come ulteriore riferimento ho preso i dati del revolver Webley, anch’esso infatti utilizza polvere nera e cordite. È omologato per un massimo di circa 900 bar.

Ho quindi provato più volte in poligono il CVA Buckhorn con 34 grani (2,2 g) RS36, un proiettile .452 da 300 grani (19,4 g) e capsule 209A di RWS. Come descritto sopra, la carica è stata ostacolata con 3 fogli singoli di carta igienica. Con questa carica mi aspettavo una pressione massima di circa 750 bar. Il fucile ha superato il test senza problemi.

Anche l’immagine delle capsule sparate era a posto; evidenziavano chiare tracce di affumicatura, ma erano intatte e paragonabili alle capsule sparate del Savage® Arms 10MLII con cariche simili o con cariche di polvere nera da 80 grani (5,2 g) polvere nera n. 3 nel CVA® Buckhorn.

Sotto, in Figura 7, ancora le componenti della carica capsula, sabot, proiettile, RS36 misurata nel contenitore per il trasporto realizzato con tubo in PVC con tappo in legno, 3 fogli di carta igienica e misurino per polvere.

Capsula, sabot, proiettile, RS36 misurata nel contenitore per il trasporto realizzato con tubo in PVC con tappo in legno, 3 fogli di carta igienica e misurino per polvere.

Infine un’annotazione sulla rosa per queste cariche: con il Savage Arms 10MLII ho sparato da una distanza di 50 m sullo stesso bersaglio (da gara) usato ad esempio per il mio 1851 Stutzer da 10,4 mm o un fucile Vetterli. Sono un tiratore assiduo e raramente scendo sotto i 7 su 10. Il fucile quindi spara con più precisione di me.

Riassumendo desidero aggiungere che, sotto la propria responsabilità e con la necessaria cautela, è possibile utilizzare la moderna polvere alla nitrocellulosa – ad esempio la RS36 – con un moderno fucile ad avancarica inline predisposto per un’accensione con capsule 209A, cosa probabilmente non troppo nota.

In particolare, oltre alla possibilità di adeguare facilmente la carica alle condizioni date, apprezzo anche lo sforzo notevolmente minore richiesto dopo lo sparo per la pulizia. I residui sono praticamente assenti ed è sufficiente una pulizia con olio. La sequenza di pulizia che adotto per le mie armi a polvere nera prevede acqua bollente con sapone, alcol (per eliminare l’acqua), olio penetrante e olio per armi: che differenza!

Tuttavia raccomando caldamente di evitare qualsiasi tentativo con la polvere alla nitrocellulosa nelle repliche dotate di accensione a percussione classica o addirittura nelle armi a pietra focaia o a miccia. Ricordo inoltre che occorre sempre rispettare le prescrizioni sull’uso dei fucili ad avancarica e delle altre armi e declino anche qualsiasi responsabilità.

Un cordiale saluto

Dr. Ulrich Daum

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